Un'antica tradizione che si rinnova coi giovani e bambini

Spettacolo floreale a Villa Viani dove l'infiorata coinvolge paesani e turisti

Tutto il paese è come un operoso formicaio in cui tanti mettono alla prova il proprio gusto artistico: petali di fiori ad accompagnare la celebrazione e infiorate decorative

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Articolo pubblicato il 19/06/2017 alle ore 10:11.
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Spettacolo floreale a Villa Viani dove l'infiorata coinvolge paesani e turisti

PONTEDASSIO (frazione Villa Viani) - Domenica ricca di Infiorate per il Corpus Domini. Anche nell'entroterra nella piccola borgata di Villa Viani continua la tradizione che coinvolge tutta la gente del posto e i turisti. Non a caso a Villa Viani, c’è stato movimento già alcuni giorni prima della celebrazioni: c’è chi esce con il decespugliatore e in piena giornata di caldo pulisce quei dieci metri davanti a casa. Ci sono le “massaie” della chiesa che puliscono una piazza della Chiesa parrocchiale tutta a rissoli con foglie di castagna incombenti. Ci si inerpica sulle alture per fare scorta di fiori di ginestra. Sabato, giorno della celebrazione, con funzioni ormai serali, il paese è come un operoso formicaio in cui tanti mettono alla prova il proprio gusto artistico: petali di fiori ad accompagnare la celebrazione, infiorate decorative e descrittive, con elementi simbolici relativi al Corpo e Sangue di Cristo, richiami mariani, decine di lumini e tutto l’abitato assume un aspetto ancor più gentile, colorato e suggestivo. Alfine, tutti in attesa presso la chiesa, nel punto più fresco ed accogliente del paese. Celebrazione vesprale, con ingresso sacerdotale solenne, musica per organo e fiati, con l’ottocentesco organo Agati che fa da protagonista. Vecchi e soprattutto tanti bambini si ritrovano in un evento che nacque nella volontà di riportare al centro dell’attenzione di culto proprio l’Eucaristia. E il Santissimo, in processione, è l’ultimo, sotto il prezioso baldacchino, tra i fanali a mano, ricordo di quando la luce artificiale era solo un desiderio. Il cammino devoto fra le strade del paese, accompagnato dalla luce dei flambeaux, non può non osservare rapidamente opere meravigliose quanto effimere: nel giardino di Vittoria, l’altarino del Sacro Cuore a fregio della salita iniziale di Via Colombo, l’ingresso della cappella di San Bartolomeo, dove ci si sofferma più a lungo, il nuovo e monumentale sacro teatro mariano luminoso presso la fontanella dei Barnai, le decorazioni nei portici lungo la Villa, il grandioso soggetto sacro della piazzetta, quasi un mandala tibetano, i fiori in piazza fronte la casa “di Antonio” e ovviamente il prezioso contrappunto dei selciati del sagrato. Ecco, la processione finisce, l’ostensione del Santissimo c’è e termina il momento comunitario. Insomma, “tutti i salmi finiscono in gloria” e c’è ancora voglia di stare insieme, grandi e piccoli (e soprattutto piccoli), con le prelibatezze delle cucine locali, le paste, l’impegno della Pro Loco.

Prossimo appuntamento giovedì 22 giugno, ore 21, per il concerto d’organo di Valli in Musica. Un'altra occasione per promuovere il borgo e la valle Impero. 

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